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Palazzo Tomasini - Istituto Sant'Anna

Il Palazzo Tomasini è una costruzione del XVIII secolo che ospita dal 1850 le Suore di Sant’Anna.

Sotto l’edificio è presente un complesso di cunicoli sotterranei  che risale probabilmente ad un periodo compreso tra il 1300 e la seconda metà del 1400; essi avrebbero avuto funzione di cantine, depositi, dimore stagionali, ricoveri temporanei (soprattutto in caso di pericolo) e  di vie di comunicazione con l’esterno  del castello e tra terzieri dello stesso.

Le grotte di palazzo Tomasini costituiscono un sistema di cunicoli  esteso per  oltre 100 metri complessivi con possibile comunicazione, oggi impedita, tra terzieri del Cassero e del Varugliano oltre che con l’esterno delle mura nei pressi di Porta S. Antonio, oggi denominata Porta Vittoria o Porta Marina.

Le grotte di Palazzo Tomasini sono scavate nella formazione plio-pleistocenica (circa 2 milioni di anni fa) costituita da strati di arenaria, sabbia e argilla depositatesi in ambiente marino.  Il sistema di grotte sotto Palazzo Tomasini è collocato a circa 7 metri di profondità dal piano stradale, in parte sotto allo stesso palazzo ed in parte sotto via Garibaldi.

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L’accesso alle grotte è realizzato tramite quattro rampe di scale che si sviluppano sotto via Garibaldi e lungo le quali sono ricavate delle nicchie, alcune delle quali risultano parzialmente sottostanti al fabbricato posto dall’altro lato della strada.

Il sistema di cunicoli è caratterizzato da una pianta rettangolare costituita da quattro corridoi su cui, simmetricamente, sono distribuite delle nicchie. I cunicoli e le nicchie sono scavati a formare volte a botte al fine di essere autoportanti ed in alcuni punti sono rinforzati con strutture verticali (pareti ed archi) in muratura di laterizio. L’altezza media dei cunicoli è di 3 metri, la larghezza di 1,5 metri.

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