
Palazzo Ciriaco Mordini
Anno di fondazione: XV sec., in gran parte ristrutturato nel XIX secolo.
L’edificio risale al XV sec., in gran parte ristrutturato nel XIX secolo grazie al fidardense Ciriaco Mordini che sovvenzionò generosamente l’ospedale, la Società Operaia, l’asilo d’infanzia e l’orfanotrofio e lasciò alla sua città il complesso Mordini destinato ad ospitare un ricovero per anziani.
Attualmente il palazzo Mordini consta di due strutture attigue. In una sono ospitati il Museo del Risorgimento, la Biblioteca Comunale e l’Archivio Storico.
La seconda è stata destinata ad ospitare la Civica scuola di musica “P.Soprani”. Ciriaco Mordini (1831 – 1900), figlio di un “pollaiolo”, cominciò a lavorare facendo il sarto per contadini. Con sacrificio accumulò un grande capitale con cui fu munifico con la sua Castelfidardo che gli deve soprattutto l’erezione ed il mantenimento dell’Ospizio per vecchi inabili.


Il Bassorilievo di C. Mordini

Fin da giovanissimo si ingegna per migliorare le proprie umili condizioni. Senza una formazione scolastica, ma dotato di una laboriosità più unica che rara, non disdegna mai la fatica e non esita a lasciare l’amato paese pur di lavorare.
Non si risparmia mai, né teme le continue privazioni, da quando bambino segue lo zio nel mestiere di sarto di campagna a quando lavora fino a quattordici ore al giorno nelle varie botteghe a Roma, Marsiglia, Parigi, Londra, Oxford…fin quando raggiunge Birmingham e si trova a lavorare presso Barsanti padre.
Alla morte di quest’ultimo ritorna a Parigi e si mette in affari con il figlio: anche se non mancano momenti difficili, l’attività commerciale gli darà grandi soddisfazioni e quando all’età di 45 anni si ritira dagli affari Ciriaco Mordini è un galantuomo che si è fatto da solo e ha accumulato un capitale che tocca quasi il mezzo milione.
Fondazione anno: 2023
Il bassorilievo dedicato a Ciriaco Mordini è stato inaugurato il 17 dicembre 2023 presso l’ingresso del Palazzo Mordini grazie all’iniziativa della locale sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Castelfidardo e dell’associazione Tracce di Ottocento.
L’opera realizzata dallo scultore fidardense Renzo Romagnoli è stata posta in un luogo simbolico: l’omonimo Palazzo Mordini ove hanno attualmente sede il Museo e la Biblioteca fu infatti la Casa di Riposo fondata e donata alla città dallo stesso benefattore e filantropo che vi consumò gli ultimi giorni. Ciriaco Mordini nasce a Castelfidardo il 19/09/1831 da famiglia povera. S

Diventato molto ricco, non cambia le sue abitudini. Desidera essere il benefattore del suo paese e dedicare ad esso da vivo e da morto tutte le sue sostanze. Muore all’età di 69 anni nel palazzo dove aveva fondato una casa di riposo per i poveri.
I giardini di Palazzo di Mordini

Anno di fondazione: XIX secolo
L’edificio risale al XV sec., in gran parte ristrutturato nel XIXI secolo grazie al fidardense Ciriaco Mordini che sovvenzionò generosamente l’ospedale, la Società Operaia, l’asilo d’infanzia e l’orfanotrofio e lasciò alla sua città il complesso Mordini destinato ad ospitare un ricovero per anziani. Attualmente il palazzo Mordini consta di due strutture attigue.
In una sono ospitati il Museo del Risorgimento, la Biblioteca Comunale e l’Archivio Storico.
La seconda è stata destinata ad ospitare la Civica scuola di musica “P. Soprani”. Annesso al palazzo vi è un caratteristico giardino nel quale si svolgono nel periodo estivi vari eventi culturali.
Archivio Storico comunale
Anno di fondazione: XV secolo
L’archivio comunale di Castelfidardo conserva documentazione cartacea a partire dal sec. XV. L’archivio, interessato da un incendio durante il 1950, ha subito perdite (non quantificabili) e danneggiamenti del materiale anche a causa dell’acqua adoperata per spegnere le fiamme.
A seguito di tale evento il materiale è stato progressivamente restaurato. La parte di archivio salvata dall’incendio, inoltre, fu riordinata ed inventariata ad opera di incaricati del comune e di funzionari della Soprintendenza archivistica per le Marche, tra il 1964 ed il 1972. La Soprintendenza provvide a riordinare, secondo criteri archivistici, la sola parte di Antico regime (sec. XV-1808), redigendone un inventario sommario, datato 1972.
Per la parte rimanente, relativa agli anni 1808 ca. – 1930, è rimasto sostanzialmente valido l’elenco prodotto a cura del comune, nel 1970.
Quest’ultimo è stato in seguito aggiornato, anno per anno, con gli elenchi di versamento degli atti esauriti da almeno 40 anni. Attualmente l’archivio si trova all’ultimo piano del palazzo Mordini