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Chiesa di Sant'Agostino

Anno di fondazione: 1491

La chiesa ed il convento di Sant’ Agostino sono un complesso storico religioso sito a Castelfidardo nell’omonimo quartiere su un’altura rafforzata da un centro murato. 

Si compone della chiesa parrocchiale e dell’ adiacente convento, oggi adibito a canonica ed abitazione privata.

I primi dati storici sulla costituzione della chiesa risalgono al 1491 a carico di Piersimone Puccetti Montemanno e venne intitolata all’ Annunciazione di Maria Vergine.

Si presume sia stata eretta sulle rovine di un’ altra; quella dell’ Angelo. Intorno al 1501 fu chiesta autorizzazione per l’erezione di un convento accostato alla chiesa. Inizialmente abitato dai frati della Congregazione di fra Angelo da Clarino ai quali nel 1511 si aggiunsero gli zoccolanti (ordine dei frati minori francescani). Nel 1560 entrambi gli edifici furono lasciati in mano Ai Padri Agostiniani presenti a Castelfidardo già nel 1512 e ivi rimasti fino al 1951.

Il 15 aprile 1971 iniziarono i lavori per la costruzione del nuovo edificio sulle fondamenta della precedente chiesa. Per l’ordine di appartenenza dei Padri che l’officiavano verrà da allora chiamata popolarmente Sant’Agostino.

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Verso la fine del XVIII secolo, il convento venne ricostruito a con esso la chiesa che assunse forma tardo barocche. Molte analogie di stile fanno ritenere che il convento e la chiesa degli Agostiniani possano essere opera, nel progetto complessivo e nella sua realizzazione di Francesco Maria Ciaraffoni. 

L’interno della chiesa è ad una navata. Particolarmente interessante l’Altare Maggiore in marmi policromi pregiati che è sovrastato da un bassorilievo rappresentante lo Spirito Santo. Nella pala si può ammirare un’ Annunciazione. 

All’ingresso sulla sinistra si trova un pregevole crocifisso raccolto in sua ottocentesca urna di vetro con ornamenti dell’epoca. 

Gli altari laterali sono due per parte. Il primo sulla sinistra è dedicato a San Marco Evangelista e a San Pietro; il secondo è dedicato invece a San Nicola.

Sul lato destro, nel terzo altare si segnala la pala della Madonna della Cintura tra Sant’Agostino vescovo e Santa Monica, il quarto ed ultimo altare presenta una tela con una rappresentazione di gruppo con il vescovo San Tommaso di Villanova, Santa Chiara di Montefalco e Santa Rita da Cascia.

Si segnala la Madonna di Loreto con i santi Pietro e Paolo, tela firmata e datata 1567 da Pier Paolo Menzocchi di Forlì, giunto nelle Marche con il padre Francesco impegnato nel cantiere  di Loreto dal 1545 al 1551.

In alto su delle nicchie vi sono statue in gesso di quattro religiosi agostiniani. Una curiosità storica legata a questa chiesa è che fu presso di essa che il generale Cialdini per sbarrare ai pontefici la strada per Ancona pose il suo quartier generale nella notte del 17 settembre 1860 (data antecedente la battaglia di Castelfidardo) dopo aver fatto rompere i ponti sui fiumi Musone ed Aspio e fortificato le difese tra Castelfidardo e la frazione Crocette. 

Nei primi anni duemila l’intero edificio ha versato in precarie condizioni di stabilità, che ne hanno richiesto un’urgente ristrutturazione. 

La chiesa ha subito inoltre lesioni e lievi distacchi dal soffitto in seguito al terremoto del Centro Italia, che l’hanno portata alla chiusura per inagibilità dal 30 ottobre 2016. È stata riaperta al culto nel marzo del 2018

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